APRENDO – APPRENDO: Lapbook “LE FONTI”

Segui le istruzioni passo passo per realizzare il lapbook in tutte le sue parti!

I template (carta modelli) sono presenti secondo questi formati:

SCHEDA TECNICA CON I TESTI

SCHEDA TECNICA SENZA TESTI

ANTEPRIMA LEZIONE PER LA LIM

FILE PER LA LEZIONE INTERATTIVA PER LAVAGNA LIM*

 

provato in classe

Dalla  4^ E del plesso Umberto – 1° Circolo “Hero Paradiso” – Santeramo Bari insieme alla maestra Rosaria e a maestro Gianni. Potete vedere il loro lavoro documentato sul sito di classe

Bravissimi!!! Ottimo lavoro!

Dalla 3^ A della Scuola primaria Borgo Rosselli – ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO NARDI DI PORTO SAN GIORGIO insieme alla maestra Laura Properzi.

Potete vedere il loro lavoro documentato passo passo sul sito della loro classe… davvero un lavoro stupendo!!! I lapbook sembrano stampati a colori!

Dagli alunni della classe 3^ della Scuola Primaria di Traona con l’aiuto della maestra Maria Valenti ! Il loro lavoro fantastico è documentato in una bellissima gallery!!

Dagli alunni delle classi 3^A e 3^B della Scuola Primaria Nicola Gaetani Tamburini di Stella di Monsampolo.

Dagli alunni delle classi Classi 3^ A e 3^ B dell’Istituto Comprensivo di Forino Avellino

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Anche tu hai realizzato questo Lapbook con i tuoi alunni?

Raccontaci la tua esperienza nei commenti o semplicemente firma con il nome della classe e della scuola!

 

 

 

 

*ATTENZIONE!!! Laboratorio Interattivo Manuale usa il programma ActivInspire della piattaforma Promethean Planet.  Altre INFO.

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14 commenti

  1. Ciao, bravissime Ginevra e Giuditta!
    Sono la maestra Laura della scuola di Porto San Giorgio.
    Vi ringrazio davvero tanto anche a nome dei miei 26 piccoli alunni, sempre felicissimi di lavorare alle vostre proposte. L’entusiasmo e la buona volontà non mancano in classe, quando propongo un’attività del Laboratorio Interattivo Manuale e io mi accorgo ogni volta di più quanto sia vero che “… Se guardo imparo, se faccio capisco”.
    Era da tempo che cercavo il modo di realizzare dei Lapbook, dopo averli visti in tanti siti stranieri; voi mi avete offerto questa straordinaria possibilità, in italiano e proprio con gli apprendimenti fondamentali programmati per la mia classe.
    Continuate così, mi raccomando!!!
    Un caro saluto e… a presto,
    Laura Properzi. 🙂

    • Grazie Laura!
      Questo tuo commento ci dà grande soddisfazione e ci aiuta a capire quanto i nostri materiali possono essere efficaci!
      Molte delle cose che proponiamo, le “sperimento” con i miei alunni… tuttavia per noi è molto importante avere dei riscontri anche da altre maestre e classi!
      Anche noi come te crediamo nel motto “… Se guardo imparo, se faccio capisco” e passiamo ore a progettare e correggere i nostri materiali in modo che siano il più possibile fruibili dagli alunni in maniera autonoma!
      I Lapbook ci hanno affascinato dal primo istante in cui li abbiamo incontrati, ma non volendo limitarci a tradurre quelli inglesi, abbiamo cercato di afferrarne la filosofia, di capirne la storia e poi di crearne qualcuno adatto alla nostra scuola… perchè, per il nostro tipo di scuola il Lapbook è una rivoluzione! I bambini creano, scrivono e disegnano il loro “libro”… il bambino diventa protagonista del suo apprendimento… e il nostro ruolo di insegnanti cambia…
      Un saluto ai tuoi ragazzi che hanno fatto davvero un lavoro stupendo, e un grazie a te per aver scelto di farci entrare nella tua classe!
      Arrivederci alla prossima collaborazione! ^_^
      Giuditta e Ginevra

  2. Ciao ragazze!
    Lapbook sulle fonti terminato in data odierna. I bambini erano entusiasti del lavoro! Quello che più ha reso felice me, però, è stato vedere come il lapbook sia stato davvero uno strumento di integrazione didattica. Ora,… mi preparo per altre creazioni! Alla prossima!

  3. Pingback: Lapbook: le fonti | Didattica facile Didattica inclusiva

  4. Provato con grandissimo successo in classe III A DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DON GNOCCHI DI CASTRIGNANO DEI GRECI (LE) PLESSO CARPIGNANO SALENTINO.
    La riproduzione è reperibile nel seguente blog https://didatticafacile.wordpress.com/2015/12/02/lapbook-le-fonti/
    DOCENTE Anna Carmelitano

  5. Ragazze siete grandi!
    Sono la maestra Maggiorina della scuola primaria di Sabbio Chiese (Bs).
    Da quando vi ho scoperto sul web, sono stata una vostra assidua frequentatrice!
    L’anno scorso con le classi seconde A e B abbiamo realizzato il lapbook delle stagioni. Il lavoro era piaciuto così tanto che quest’anno ho già proposto il lapbook delle fonti ed ora è in pieno cantiere quello della montagna. I bambini sono felici ed entusiasti nel realizzarlo; tanti sentono già che è un supporto per il loro studio. Anch’io sono contenta perché con questo lavoro nessuno resta escluso!!!
    Vi ringrazio … calorosamente!

  6. Lapbook Le fonti realizzato dagli alunni della classe terza Scuola Primaria di Otricoli TR. Grazie a voi abbiamo realizzato il nostro primo lapbook dell’anno, un lavoro divertente che consolida gli apprendimenti.

  7. Salve,
    il mio è solo un appunto dato da un recente progetto realizzato in classe che mi ha dato modo di informarmi sul’archeologo e la stratigrafia.
    Nel video viene associato al primo strato lo storico, inducendo a pensare che nel suo mestiere sia compreso lo scavo quando invece questa attività non rientra tra le sue mansioni.
    Ad ogni modo complimenti e grazie per la messa in atto e condivisione di una metodologia efficace e di impatto per bambini.

    • Risponde Ginevra (archeologa):
      Ciao Antonella Palmisano,
      il Lapbook “Le fonti” è dedicato allo studio e all’analisi delle fonti materiali, scritte, visive (iconografiche) e orali. La parte sugli specialisti della storia è fortemente connessa a questo aspetto e vuole essere solo una panoramica veloce sulle loro funzioni che, per altro, sono ben definite all’interno dei riquadri esplicativi.
      Tuttavia ci rendiamo conto della sua perplessità e ci soffermiamo un attimo a spiegare l’interno del lapbook:

      sulla sinistra è presente una stratigrafia che mostra numerosi strati ricchi di fonti materiali di diversi periodi. Più lo strato è in alto più è recente, viceversa più è in basso più è antico. Ogni gruppo di strati è diviso dagli altri da strati vuoti, detti sterili.

      L’associazione degli strati ai diversi specialisti non è legata al lavoro fisico svolto da essi nel sito archeologico, ma al valore cronologico dello strato stesso.

      Nel tempo, gli studiosi hanno osservato che esistono alcuni stacchi temporali che definiscono l’inizio e la fine di un dato periodo. Quindi gli studiosi hanno ripartito le loro competenze in modo da specializzarsi su un dato argomento (fossili, rocce, cultura materiale, etc.) in modo da rendere più efficaci i loro studi. Un esempio eclatante è quello della “nascita della scrittura” che definisce la fine della preistoria e l’inizio della storia.

      Se si osserva la stratigrafia, gli strati associati allo storico sono quelli che vanno dalla nascita della scrittura (indicata dallo strato della civiltà greca dove è presente un capitello) fino ai giorni nostri (strato con le lattine).
      Quindi lo storico è associato alle sue competenze strette: quello dello studio delle fonti scritte che esistono solo a partire dal 3300 a.C., data convenzionale della nascita della scrittura. Non può quindi interessarsi a periodi più antichi in quanto mancano fonti scritte per essi.

      Tuttavia è bene ricordare che queste figure professionali collaborano tra di loro per rispondere a quesiti comuni, quindi troveremo archeologi che studiano le fonti scritte per analizzare se quanto trovato corrisponde alle descrizioni degli antichi, e troveremo storici che scavano nei siti per comprendere se quanto letto corrisponde a verità.

      I sussidiari tendono ad essere molto rigidi nella descrizione delle funzioni di queste figure, spesso subordinandone alcune ad altre. Lo studio del passato è pluridisciplinare ed ogni materia coinvolta è necessaria alla sua comprensione e detiene lo stesso peso, in quanto ad importanza, rispetto alle altre.

      Ricordiamo infine che tutti i nostri lapbook sono dei contenitori che vanno riempiti e affiancati da lezioni e approfondimenti da parte dell’insegnante in classe.

      • Ho letto tutta l’argomentazione avendo modo di comprendere a pieno la vostra scelta.
        Sfogliando lo scheletro del Lapbook avevo trovato l’immagine fuorviante, motivo per il quale vi ho chiesto un chiarimento essendo dell’idea che con critiche positive ci si possa arricchire da entrambi i lati.

        Vi ringrazio per la risposta articolata e cortese, non sempre scontate come qualità.
        Complimenti ancora per l’innovatività.
        Buon lavoro!

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