BUONE PRATICHE: Adozione alternativa!

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Qualche settimana fa la collega Lella Sangiorgio ci aveva contattate per qualche suggerimento in merito alla scelta di testi per l’adozione alternativa, ne è nato uno scambio epistolare interessante… era infatti da tempo che Giuditta stava pensando a questa possibilità, per la sua classe, e così abbiamo chiesto a Lella di raccontarci un po’ nel dettaglio come ha strutturato il progetto e come ha gestito questo tipo di materiale.

Le sue proposte erano così interessanti che abbiamo realizzato una vera e propria intervista che condividiamo con voi!

La collega ha alle spalle diversi anni di sperimentazione, ma per rendere la narrazione dell’esperienza più chiara si è deciso di focalizzare l’attenzione sul primo biennio della Scuola Primaria,  in  modo da vedere come partire con questo progetto.

 

DA QUANTO INSEGNI, IN QUALE CLASSE E SU QUALI AMBITI?

Insegno da 40 anni, ma solo da 23 sono di ruolo. Da precaria ho insegnato in tutti gli ambiti, ma da quando sono di ruolo ho avuto l’assegnazione dell’ambito linguistico. In questo ciclo, ora sono in 4, ho un doppio ambito: quello linguistico e quello antropologico con 17 ore di docenza frontale legata alle seguenti discipline:

  • 7 ore di lingua
  • 2 ore di arte e immagine
  • 1 ora di musica
  • 2 ore di scienze
  • 2 ore di storia
  • 2 ore di geografia
  • 1 ora di tecnologia.

COME MAI HAI SCELTO DI NON ADOTTARE IL LIBRO DI LETTURA A FAVORE DELL’ADOZIONE ALTERNATIVA?

Nel corso degli anni mi sono sempre trovata a dover utilizzare un libro che non avevo scelto e con il passare del tempo mi sono sempre più resa conto che nessun libro rispondeva alle mie esigenze, mi ingabbiava troppo, mi incatenava con la scelta di letture che spesso non incontravano il mio gusto. Due cicli fa, su suggerimento di una carissima collega, ho provato ad intraprendere la strada della scelta alternativa. Il mio è stato un salto nel buio perché era una cosa per me nuova.

Devo dire che è stata una vera e propria liberazione!

Ormai un libro di testo è una vera e propria “biblioteca” perché corredato di tanti volumi………..quello dell’arte, quello della scrittura creativa, quello della grammatica con poco spazio per la risoluzione degli esercizi che spesso  sono ripetitivi, inutili e banali. Io invece desideravo qualcosa di innovativo che facesse venire la voglia di leggere, prima a me, e poi ai miei alunni. Così mi sono buttata in questa nuova avventura. Nel ciclo precedente avevo fatto la scelta alternativa anche per il sussidiario delle discipline… quanto lavoro!

Ma quando poi la collega mi ha chiesto di comperare per le sue discipline di scienze e geografia un eserciziario, ho capito che forse la mia scelta non era da tutti condivisa e così ho optato per l’adozione del sussidiario delle discipline in modo da avere un testo in appoggio.

IN QUALI QUANTITÀ COMPRI UN LIBRO? UNA COPIA PER TITOLO? 

Compero una copia di ogni libro per avere più varietà possibile. In questo ciclo abbiamo acquistato libri in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) per una bambina che non parla.

DI ANNO IN ANNO I LIBRI SI AGGIUNGONO AGLI ALTRI O QUELLI PIÙ VECCHI LI PASSATE ALLE ALTRE CLASSI?

I libri dell’anno precedente li teniamo in classe o li portiamo nella biblioteca della scuola.
CI DESCRIVI ALCUNI ESEMPI DI LIBRI E ATTIVITÀ PER LE DIVERSE CLASSI IN CUI HAI SPERIMENTATO QUESTA SCELTA?

Da 9 anni a questa parte l’utilizzo dei libri acquistati con la scelta alternativa o da me personalmente  vengono usati in molteplici modi.

Personalmente scelgo un libro tenendo conto degli ambiti di mia competenza.

Quando in prima mi sono ritrovata ad affrontare in storia il tempo ciclico, la giornata, la settimana ecc… ho letto  questi due libri, li ho riprodotti facendo completare ai bambini alcuni disegni anche in modo tridimensionale IN ARTE E TECNOLOGIA.

 

 

Sempre con questi libri abbiamo fatto la comprensione del testo e approfondito la parte grammaticale isolando le azioni (che abbiamo chiamato PAROLE PER FARE) i nomi propri e comuni (che abbiamo chiamato PAROLE PER CHIAMARE), aggettivi (che abbiamo chiamato PAROLE PER DIRE COME È). Abbiamo poi parlato dell’ambiente fattoria affrontando anche alcuni concetti topologici, GEOGRAFIA, e in SCIENZE abbiamo parlato degli animali che vivono in tale ambiente. In MUSICA abbiamo riprodotto i versi degli animali e imparato alcune canzoni che parlano di animali.

Altro esempio: per affrontare in modo più accattivante i concetti topologici, abbiamo letto

 

Tutti i libri sono stati riscritti, disegnati e con alcuni spazi o disegni da completare in modo da riservare ai bambini una parte attiva.

In storia abbiamo letto:

 

un libro sul compleanno e uno sul Natale.

Ogni volta con una parte da ritagliare, incollare, disegnare, colorare.

Ovviamente accanto ad ogni libro riservavo una parte di lingua: il racconto orale di ciò che avevamo letto, le sequenze, la grammatica, l’ortografia.

Gli ambienti in geografia:

 

In classe seconda, abbiamo utilizzato i seguenti libri:

LA MIA FAMIGLIA ED. ARKA. per parlare della storia personale;

L’OMINO DELLA PIOGGIA di Rodari per il ciclo dell’acqua;

MUCCA MOKA E LA MONTAGNA per parlare dell’ambiente montagna;

GIULIO CONIGLIO SULLA NEVE, LA NUVOLA OLGA E IL VENTO, NUVOLA OLGA E IL TEMPORALE, NUVOLA OLGA E LA NEBBIA per parlare dei fenomeni atmosferici;

LA PECORA ORNELLA per parlare del percorso della lana;

LE STORIE DELL’ALBERO GIOVANNI per il susseguirsi delle stagioni;

IN UNA NOTTE DI TEMPORALE per parlare della diversità che in alcuni casi può far nascere un’amicizia;

LE STORIE DI NATALE IN VIA DELLA SOGLIOLA per il Natale;

IL GATTO di BEETHOVEN per fare musica e parlare di un grande musicista e conoscere l’Inno alla Gioia;

QUANDO ARRIVA UN FRATELLINO per parlare di un nuovo arrivo in famiglia;

IL  MIO PINOCCHIO ;

Tantissimi libri di GIULIO CONIGLIO e dei suoi amici.

 

COME GESTISCI L’ESERCIZIO AD ALTA VOCE IN CLASSE PRIMA E SECONDA? 

Onestamente devo ammettere che non riservato molto tempo alla lettura collettiva. È una classe numerosa, 27 alunni, per cui la turnazione della lettura risulta dispersiva o occasione di “anarchia lavorativa” per qualcuno che non ascolta, non tiene il segno, non ha pazienza di aspettare il proprio turno.

I LIBRI COME VENGONO PROPOSTI? LETTURA DELLA MAESTRA O LEGGONO I BAMBINI?

Leggiamo le storie, che i bambini hanno nei vari raccoglitori in copia, perché su di esse lavoriamo come fossero testi.

COSA DICONO I GENITORI DI QUESTA SCELTA?

I genitori si fidano e apprezzano

COSA DICONO I BAMBINI?

I bambini prendono i libri che a loro piacciono. Non c’è obbligo di scheda libro. Non obbligo a fare nessun lavoro di verifica sui libri letti perché, da mamma, ho una brutta esperienza. Voglio che i bambini leggano per piacere e non per dovere.

CONTINUERAI CON QUESTA MODALITÀ ANCHE IN FUTURO?

Sicuramente sì. La trovo stimolante per me che devo continuamente ricercare i libri che mi servono nella pratica quotidiana e vado incontro ai gusti dei bambini. Inoltre i libri di testo stanno facendo una gara a “chi offre di più” in quanto a libri alternativi… quello di scrittura, di arte, l’eserciziario di grammatica… che non si sposano sicuramente con il mio modo di fare scuola.

 

Ringraziamo Lella per il tempo dedicato a rispondere prima alle mail e poi a questa lunga intervista!

Siamo sicure che l’esperienza qui raccontata potrà essere un ottimo spunto di riflessione, e chissà… magari di una scelta coraggiosa per il prossimo anno!

Se siete interessati all’adozione alternativa vi segnaliamo un articolo dell’Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi che ha pubblicato delle ISTRUZIONI PER L’USO!

 

 

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2 commenti

  1. Grazie per questa preziosa informazione!
    Non sapevo che ci fosse questa possibilità …che ritengo molto utile.
    Un abbraccio
    fabia

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