Idee per il 7 febbraio 2017: Prima giornata nazionale contro il bullismo a scuola

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Quest’autunno è stato annunciato che il giorno 7 febbraio 2017 sarà “La prima giornata nazionale contro il bullismo a scuola”.

La data è intenzionalmente la stessa del Safer Internet Day indetto dalla Commissione Europea, a sottolineare come sempre più spesso il bullismo prenda la forma di cyberbullismo.

Il simbolo è un nodo blu contro il bullismo.

Il piano nazionale per la prevenzione al bullismo nelle scuole proposto dal Ministero, è stato elaborato in seguito all’emanazione delle “Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo”.

Vista quindi l’imminenete giornata di riflessione, volevamo raccontarvi quanto abbiamo proposto noi l’anno scorso a scuola.

Il nostro  percorso di riflessione (classe 5^) è partito dalla lettura di un brano dal libro “La bambina bella, il bambino bullo e altri bambini e bambine” di Vivian Lamarque:

“Si sa: il bambino bullo non è la forma maschile della bambina bella. Il bambino bullo è un bambino, scusate, un po’ cretino. Poveraccio, è anche da compatire, chissà chi gli ha messo in testa che lui è chissà chi. (…) Provate a contarvi, bambini che state leggendo: in classe quanti non-bulli siete? Quindici? Venti? Unitevi stretti stretti, lui è uno solo. e sommato ai suoi pochi amici a quanto arriva? A cinque? A sei?”

Questa lettura è piaciuta moltissimo e ad essa è seguita una riflessione su quali sono gli atteggiamenti e i comportamenti descritti nella lettura  che ci fanno capire di avere davanti un bullo.

Abbiamo riflettuto sulla differenza tra un bullo e un prepotente. Tra un atto di bullismo e un dispetto.

Poi abbiamo riflettutto sul consiglio finale della lettura, cioè sull’importanza di unirsi, di non essere spettatori, ma di intervenire quando vediamo qualcosa che non ci piace.

Poi ogni bambino ha scritto un breve testo dove doveva raccontare di una volta che si è sentito vittima e di una volta in cui invece si è sentito “chissà chi”.

Dopo abbiamo letto ad alta voce le nostre esperienze e abbiamo riflettuto su di esse.

Molto apprezzata è stata la visione di questi due video:

 

 

La canzone ‘CIAO BULLO’ – QUELLI DI LESMO (Testo e Ideazione a cura della Classe 3 sez. D (2015-2016) della Scuola Secondaria di I Grado di Lesmo) è diventata un vero e proprio tormentone che ci ha accompagnati per il resto dell’anno scolastico.

Infine abbiamo scritto una sceneggiatura e girato un film con protagonisti i ragazzi, che per questioni di privacy non possiamo farvi vedere.

Tra una cosa e  l’altra il nostro percorso è durato circa tre mesi.

 

Il 7 febbraio quindi può essere il giorno in cui avviare la riflessione, ma questa potrà proseguire per molto altro tempo.

 

A questo proposito abbiamo raccolto altri video e articoli che potrebbero tornarvi utili per il vostro lavoro:

Ecco due progetti della Scuola Secondaria di Primo grado attraverso i quali i bambini possono vedere coetanei e ragazzi poco più grandi in azione contro il bullismo:

  • l’esperienza dei ragazzi di Lesmo: Il rap vince il bullismo. I ragazzi della classe terza D grazie alla canzone “Ciao Bullo” sono stati premiati con il Leone d’Argento per la creatività alla Biennale di Venezia.
  • i “bulliziotti di Lecce”: gli studenti della prima A dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce hanno fondato il progetto MABASTA contro il bullismo. Un acronimo efficace – Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti – Per il 7 febbraio i ragazzi hanno indetto sul loro sito il #mabastachallenge.

 

Inoltre vogliamo segnalarvi un libro della MELAMUSIC dal titolo BULLONI SVITATI. Nella scheda dedicata potete ascoltare anche una clip delle canzoni proposte come attività.

Infine, merita di essere visto anche il monologo di Paola Cortellesi realizzato a San Remo in collaborazione con Marco Mengoni:

 

Il monologo è stato scritto da Massimiliano Bruno che si è ispirato al video della canzone Il guerriero di Marco Mengoni

 

 

 

 

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