BUONE PRATICHE… I LAPBOOK!!!

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Lapbook… ne abbiamo già parlato un anno fa, e da allora il nostro interesse per loro è continuato a crescere!

Innanzitutto dobbiamo chiederci cosa sono, come sono nati e in che modo possono integrarsi con la didattica in aula!

Cominciamo…

“In principio… c’erano i minibook!!!”

Ebbene, la storia dei Lapbook affonda le radici nel lontano 1987 quindi circa 27 anni fa…

In quell’anno, l’Università di Manchester affidava al professor Paul Johnson il compito di studiare come “il concetto di libro” potesse essere utilizzato nella didattica.

Da questa ricerca e dai laboratori pratici realizzati nelle scuole nacque il Book Art Project, le cui tecniche di base vengono spiegate nel libro “Facciamo un libro – Imparare a leggere e a scrivere costruendo libri“.

Nell’introduzione Paul ci parla del libro come una forma d’arte, che l’autore crea con lo scopo di comunicare qualcosa. Sottolinea che i programmi scolastici del 1985 della Scuola Elementare richiedevano che il “fanciullo deve saper scrivere: comunicare a distanza con interlocutori diversi, registrare e organizzare dati e istruzioni, esprimere impressioni, valutazioni; produrre testi di tipo descrittivo, narrativo, argomentativo”.

Paul a questo proposito dice:

” La costruzione di questi libri che, come si vedrà, permette di sviluppare così tante e diverse discipline scolastiche in modo divertente e costruttivo, è il modo migliore attraverso cui mettere in pratica i propri programmi. In particolare la tecnica di costruzione, che partendo da un unico foglio di carta giunge al libro completo senza bisogno di tenere insieme i fogli in qualche modo, supera la frustrazione di prodotti esteticamente poco piacevoli e dà ai bambini e agli insegnanti la soddisfazione di produrre libri veri, completi di copertina, senza dover affrontare complicate tecniche di rilegatura.”

Se diamo un occhio all’indice ci accorgeremo che Paul propone innumerevoli tipi di libri:

Il foglio piegato
Foglio piegato con porta
Formato a tabernacolo
Libro a fisarmonica
Libro origami
Libro triangolo
Libro a fisarmonica con finestre fantasia
Libro con porte sovrapposte
Libro con pop-up
Il libro casa

Il libro teatro
Libro da guardare dentro …

La cosa veramente stupefacente è, che seguendo delle semplicissime istruzioni è possibile realizzare tutti questi tipi di libri!

Paul, nel suo progetto, proponeva un libro da costruire alla volta, e ne sceglieva il genere in base all’argomento che voleva approfondire con i bambini.

Nel post “Per fare un lapbook ci vuole un minibook….”    suegiuperlapianura ha provato a realizzare tutti questi minibook con l’ausilio di video trovati nel web (ne abbiamo selezionati un po’ anche noi nelle playlist MINIBOOK E LAPBOOK).

Ad un certo punto Paul lancia una sfida agli insegnanti:

“Se l’arte del libro soddisfa quindi le necessità di un insegnamento interdisciplinare, è necessario tuttavia che essa sia utilizzata con criterio. Sarebbe infatti sbagliato supporre che tutti gli stili letterari si adattino alla presentazione sotto forma di libro; un saggio, per esempio, si presenta meglio in una cartellina.  (…) Spetterà poi agli insegnanti individuare schemi sequenziali di lavoro e articolarli in stadi progressivi di abilità per raggiungere i migliore risultati”

In seguito nacquero dei veri e propri workshop e corsi intorno al Book Art Project, a cui potevano iscriversi insegnanti e genitori.

In Italia la responsabile per la sua diffusione è Maria Pia Alignani che, oltre ad aver tradotto il libro di Paul Johnson, ha scritto un’altro libro in cui approfondisce alcuni aspetti emersi nella sua sperimenazione in classe con i bambini “Guida pratica per fare libri con i bambini

Dove e in che modo, non è chiaro, i libri proposti da Paul sono stati miniaturizzati e sono diventati dei Minibook.

In particolar modo le mamme homeschooler dimostrano di essere delle vere e proprie esperte nel sintetizzare le informazioni di studio in questi minibook.

Ma come fare a raccogliere tutti questi piccoli libri? Ecco che sono nati i Lapbook!

Probabilmente partendo dalla frase di Paul sul fatto che i saggi si presentano meglio sotto forma di cartellina, l’idea si è sviluppata fino a quelli che sono i lapbook di oggi: delle cartellette piene di minibook piegati e ripiegati o di semplici template (cartamodelli) a forma di libretti.

Il bello di questi strumenti è che sviluppano molteplici competenze, i bambini sono invitati a scrivere, disegnare, pianificare…. a costruire e sintetizzare una mappa concettuale che li aiuterà poi nello studio.

Fino ad oggi, in Italia, si ha avuto l’abitudine di sintetizzare gli argomenti del libro in schemi e riassunti sul quaderno… e se da oggi usassimo un lapbook?

Per farvi un’idea di quanto possono essere belli e versatili questi strumenti ho pensato di creare una bacheca su pinterest dedicata… dategli un’occhiata!

Vi lascio con un’ultima frase di Paul che a me fa sognare nuovi orizzonti e un nuovo modo di fare scuola:

“Un libro può essere tutto ciò che tu vuoi che sia”

                                                                                                  Paul Johnson

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